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Vatolla
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mweqVatolla è una delle frazioni del comune di mwegPerdifumo da cui dista circa 6mwew km e fa parte del mwfaParco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Contents

Storia
Note

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Storia

Il nome mwgaVatolla deriva da Batulla, batus, parola che significa roco, pruno, per indicare una zona a tratti impervi, quindi "mwgqluogo di rovi". Le prime testimonianze scritte di Vatolla risalgono al 994 quando i principi longobardi di mwggSalerno, Giovanni e Guaimario, donarono ad Andrea, abate di San Mango, alcuni beni. In questo documento Vatolla viene definita mwgwcastelluccio, un piccolo insediamento fortificato sulla "Via di Lauriana". Tuttavia si pensa che già a partire dal primo periodo della dominazione longobarda (700-750), Vatolla sia stato uno di quei castelli che furono più volte smobilitati e fortificati nuovamente a seconda di quelle che erano le esigenze dell'ordinamento militare dei mwhaLongobardi. In seguito alla divisione amministrativa operata nel 1034 nel Gastaldato di Lucania, Vatolla fu compresa nel distretto del Cilento. Per molto tempo, Vatolla fu oggetto di numerosi trasferimenti, dalla badia di Cava fino al XIII secolo, ai Sanseverino, al re Ladislao di Durazzo per volere di mwhqpapa Gregorio XII. Dal 1525, dopo la mwhgfellonia di Ferrante Sanseverino con la conseguente uscita del vicereame, Vatolla venne ceduto come feudo autonomo, alla cui proprietà si susseguirono prima i Del Pezzo e Griso, i Rocca e i duchi mwhwVargas Machuca, che ottennero il titolo di marchesi di Vatolla nel 1788, conservandolo fino all’abolizione del feudalesimo nel 1806. Fino al 1810 il paese era un comune autonomo, con un sindaco e 9 decurioni. Successivamente, una volta approvate le mwialeggi murattiane fu aggregato al Comune di Perdifumo.

Vatolla è sempre stata famosa per la coltivazione e la produzione della mwigcipolla, di cui il seme viene piantato verso metà gennaio e raccolto tra giugno e luglio.cite-ref-1[1]

Geografia

Il paese è situato a 465 metri sul livello del mare e la sua popolazione conta circa 500 abitanti. Grazie alla sua posizione, tra il mwkqmonte Stella e il mare, Vatolla gode di un clima ottimale che ne fa il luogo ideale per la coltivazione della mwkgcipolla. In questo paese castagni, olivi e mwkwmacchia mediterranea la fanno da padroni. Si ipotizza che la posizione in cui sorge Vatolla sia stata scelta in quanto ottimale dove far sorgere un mwlacastello a guardia della vallata del Testene, di fronte al castello di Camillacite-ref-2[2].

Luoghi di interesse

Il centro abitato di Vatolla conserva quasi intatte le caratteristiche tipiche dei borghi medievali, con i suoi vicoli tortuosi e le stradine che attraversano il borgo nella sua interezza. Alcuni luoghi d'interesse sono:

• Palazzo Vargas Machucha
• Chiesa Madonna delle Grazie
• Cappella di San Nicola
• Il Mulino
• Convento della Madonna della Pietà

Cultura

Nonostante le ridotte dimensioni, Vatolla è stato sempre un centro caratterizzato da fervide iniziative culturali. La storia di questo piccolo centro è in parte legata alle diverse famiglie nobili che vi hanno soggiornato. Quando un ramo della mwrwfamiglia Ventimiglia si stabilì a Vatolla nel 1652 si mostrò subito attenta al territorio e alle sue tradizioni anche promuovendo autori cilentani poco conosciuti tra cui Nicola Bambacaro, Antonio Cagnano, mwsaDonato Antonio De Marinis e Nicola Carranocite-ref-3[3]. Alcuni membri stessi della casata furono autori di opere che prediligevano argomenti meridionali tra cui Francesco Antonio Ventimiglia con il mwtqCommento agli statuti principali del Cilento e mwtgIl Cilento illustratocite-ref-4[4].

Il palazzo Vargas Machuca fu eretto dove in età longobarda si trovava la sede del rappresentante dell'abbazia di San Mango e in seguito dei Sanseverino, detentori della baronia del Cilento dal 1110. La struttura subì numerosi cambiamenti dovuti all'avvicendarsi di diversi proprietari e solo a partire dal XVII secolo con l'arrivo dei baroni Rocca essa non subì ulteriori modifiche anche dopo l'arrivo della famiglia mwvaVargas Machuca di cui oggi il palazzo porta il nomecite-ref-5[5]. Nel 1767 Ferdinando IV nominò Francesco Vargas Machuca marchese di Vatolla. Oggi è sede della Fondazione mwwqGiambattista Vico; il filosofo napoletano infatti studiò giurisprudenza seguendo le volontà di suo padre ma pare che cercasse sempre di allontanarsi da questi ambienti. In una libreria napoletana incontrò il vescovo d'Ischia, monsignore Gerolamo Rocca, che gli chiese di fare da precettore ai suoi nipoti, figli di Domenico Rocca, in un castello del Cilentocite-ref-6[6]. Il soggiorno a Vatolla (1686-1695) fu una tappa importante per la sua formazione tanto da definire questa fase un periodo di "autoperfezionamento" anche grazie alla possibilità di accedere alla biblioteca del convento di S. Maria della Pietà, poi passata alla famiglia Ventimiglia e soffermandosi soprattutto su mwxgPlatone, mwxwTacito, mwyaS. Agostino, mwyqGrozio, mwygBotero, mwywBodincite-ref-7[7]. La biblioteca privata della famiglia Ventimiglia, che comprendeva numerosi testi rari, fu donata nel 1973 all'mwaaUniversità di Salerno.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie risale al 1019 e pare sia sorta su un tempio dedicato al culto di mwagBacco; si notino infatti le immagini di mwawPan, mwbaDioniso, mwbqBacco e mwbgSileno ai lati della facciata.

Il convento di Santa Maria della Pietà risale al 1619 quando i francescani modificarono la struttura della cappella della Pietà al cui interno era conservato un affresco ritenuto miracoloso dalla popolazionecite-ref-8[8].

Note

cite-note-11. mwegmwewmwfaA Vatolla la cipolla è sacra, su mwfqretrogusti.com.
cite-note-22. mwgqmwggmwgwCopia archiviata, su mwhavatolla.com. mwhqURL consultato il 16 marzo 2021 mwhg(archiviato dall'mwhwurl originale il 2 agosto 2016).
cite-note-33. mwiwLuigia D'Auria e Francesco Volpe, mwjaI Ventimiglia di Vatolla, Edizioni Scientifiche Italiane, p.mwjq 9.
cite-note-44. mwkqmwkgmwkwCarte Ventimiglia, su mwlaunisa.it.
cite-note-55. mwmamwmqmwmgVatolla - Palazzo Vargas Macciucca, su mwmwvicusmedievalis.altervista.org.
cite-note-66. mwnwmwoamwoqGiambattista Vico - Comune di Perdifumo, su mwogcomune.perdifumo.sa.it.
cite-note-77. mwpgmwpwmwqaSoggiorno vichiano a Vatolla, su mwqqfondazionegbvico.it.
cite-note-88. mwrqmwrgmwrwVatolla, su mwsaexpartibus.it.

Collegamenti esterni

• mwtaSito ufficiale, su vatolla.it.
• mwtgSito della Cipolla di Vatolla, su cipolladivatolla.com.